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Organismo Abilitato alle verifiche per la sicurezza elettrica
DECRETO del 23-12-02 - Ministero Attività Produttive - G.U. n.20 del 25-01-03

 
   
Le Verifiche
Sicurezza Impianti di
Alta Tensione
Grandi Clienti (Case History)
Elettrosmog

LE VERIFICHE

La società è abilitata ad effettuare tutte le verifiche di legge relative alla sicurezza degli impianti elettrici nei luoghi di lavoro, ai sensi del citato DPR 462/01.

Lo scopo delle verifiche è quello di accertare che le installazioni e gli impianti elettrici siano rispondenti alle prescrizioni normative e di legge, senza determinare condizioni di pericolo:

- installazione e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche
- impianti di messa a terra di impianti alimentati fino a 1000 V
- impianti di messa a terra di impianti alimentati oltre a 1000 V
- impianti elettrici collocati in luoghi con pericolo di esplosione

La società opera su tutto il territorio nazionale ed in più settori, i principali sono:
- industriale
- sanità
- istruzione e ricerca
- bancario
- ENEL, ferrovie e trasporti

La MA.DE. privilegia soprattutto le verifiche degli impianti di terra in media tensione e in alta tensione. Qui di seguito è descritto il metodo professionale di verifica di MA.DE. Engineering per gli impianti di alta tensione.

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SICUREZZA nella misura delle tensioni di contatto e di passo di impianti in ALTA TENSIONE dotati di stazione di trasformazione

La MA.DE. Engineering, prima ancora dell'istituzione degli Organismi Abilitati, era già in possesso di consolidate esperienze sulle verifiche di questi tipi di impianti.

Principali impianti verificati in passato

  • 380kV: SET/Teverola - Calenia/Sparanise
  • 220kV: FIAT e Alfa Avio di Pomigliano; Cementir/Maddaloni; Ucar Carbon/Caserta
  • 150-130kV: FIAT/Cassino, Termini Imerese, Sulmona, Termoli, Val di Sangro; Sata/Melfi, FMA/Pratola Serra FS/Aurelia, Vaglio, Salandra; Acquedotti/Cassino, S. Polo, S. Prisco; Videocolor/Anagni
  • 60kV: 3M, Moccia, Laminaz.Sottile/Caserta; Aticarta/Castellammare; Pirelli/Arco Felice; Ansaldo/Napoli Comind/Napoli; Deriver/Torre A

Pericolo da elettrocuzione
Per la simulazione del guasto è adottata una corrente di prova superiore a 50 A. Conseguentemente si impiegano tensioni, nel circuito di prova dell'ordine, di centinaia di volt.
Si pongono problemi di sicurezza da elettrocuzione per i circuiti di prova. Nei fatti la statistica denuncia incidenti in questo tipo di verifica che superano gli incidenti da contatti indiretti sugli impianti in alta tensione.

La MA.DE., al fine di rendere meno pericolose le prove, applica, da tempo, due metodologie:
-   
Metodo tradizionale automatizzato
-   
Metodo elettronico


Il punto di immissione della corrente di prova è scelto a valle dell'ingresso Enel ed a monte delle protezioni di stabilimento, ove la durata del guasto è in genere più sfavorevole.

Metodo tradizionale
Il metodo tradizionale è adottato quando il rischio da elettrocuzione è relativamente modesto ed è possibile disporre di un elettrodotto per il collegamento del dispersore remoto. Vengono, comunque, messi in atto alcuni accorgimenti:

  • regolazione in automatico del periodo di chiusura del circuito di prova (pochi secondi) per il tempo necessario ad effettuare una sola misura di tensione (di contatto o di passo).
  • compensazione della reattanza dell'elettrodotto, al fine di rendere minima la potenza apparente, necessaria a far circolare la corrente di prova.

Metodo elettronico
Col metodo elettronico, pur impiegando tensioni dell'ordine di centinaia di volt, un eventuale contatto accidentale con i circuiti di prova non costituisce pericolo da elettrocuzione, in base alla curva (tempo/corrente) di pericolosità per il corpo umano. E' necessario l'uso di oscilloscopi.

Questo metodo offre altri vantaggi:
·        permette di "vedere" ciò che si misura
·        l'impianto di terra viene sollecitato per tempi molto brevi
·        si impegnano potenze medie modeste ed apparecchiature maneggevoli
·        si automatizza il lancio della corrente
·        si riconosce il verso del potenziale della parte metallica in esame rispetto a quello del suolo
·        consente di valutare il carattere più o meno resistivo o induttivo dell'impedenza totale di terra
·        facilita l'individuazione della ripartizione della corrente di prova nella maglia di terra
·        riduce al minimo il disturbo ai circuiti e agli impianti esistenti

Le misure richiedono familiarità nell'uso di oscilloscopi palmari a memoria digitale


Trigger via radio

Qualunque sia la metodologia, la campagna di misura viene portata avanti con più squadre indipendenti, collegate via radio con la postazione fissa. Il passaggio della corrente, rilevato da apposito sensore, invia un "bip", che viene ascoltato dalle postazioni in campo. Il segnale radio può essere collegato al trigger degli oscilloscopi mobili. Anche ciò concorre a rendere più spedite le misure.

Simulazione del corpo umano
Due zoccoli metallici (elettrodi) della superficie ciascuno di 200 cm2, rivestiti di feltrini ed inzuppati d'acqua durante la misura, rappresentano i piedi della persona. Sono mantenuti premuti al suolo dal peso di un operatore che è superiore a 250 newton per ogni elettrodo.
La resistenza del corpo umano viene simulata con una resistenza da 1.000 ohm. In qualche raro caso si tiene conto anche della presenza delle scarpe (vecchie e bagnate) con una ulteriore resistenza da 1.000 ohm.
Escludendo la resistenza si rileva poi la tensione a vuoto, che dà utili indicazioni sull'effetto isolante, manifestato dal suolo o dalla pavimentazione. Ciò consente di disporre di ulteriori dati relativi ai margini di sicurezza.

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Grandi Clienti (case history)
LA MA.DE. Engineering ha operato efficacemente nella verifica degli impianti di Grandi dimensioni, come nei seguenti casi recenti di cui viene riportata una scheda di dettaglio:

ANSALDOBREDA
SATA
CIRA
CEMENTIR

SOGIN
FIAT Auto

(clicca su una voce per avere la scheda della Verifica)

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Misure di Elettrosmog
L’esposizione umana ai campi elettrici e magnetici in bassa frequenza ed elettromagnetici in alta frequenza, sono oggetto di attenzione per i possibili riflessi che possono aversi sulla salute delle persone.

La legislazione italiana regolamenta l’esposizione umana ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, nei luoghi civili e nei luoghi di lavoro, attraverso la Legge Quadro n. 36 del 22/2/2001 ed il DPCM 8/7/2003.
A livello Europeo i riferimenti sono le Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 12 luglio 1999 (Direttiva 1999/519/CE) e la Direttiva 2004/40/CE del parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.

Tali leggi definiscono limiti di esposizione e modalità di esecuzione delle misure per valutare l’entità dei campi ELF ed HF presenti nei pressi di:

  • elettrodotti;
  • cabine di trasformazione;
  • stazioni elettriche;
  • antenne ripetitrici per telefonia mobile;
  • impianti di telecomunicazione ad alta frequenza;
  • ecc.
  • La MA.DE. Engineering Srl, in merito ai criteri di imparzialità, opera nel rispetto della norma Europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020. Effettua misure di esposizione di campi elettrici e magnetici in bassa frequenza (ELF) e di campi elettromagnetici in alta frequenza (HF), utilizzando apposita strumentazione certificata e rispondente ai requisiti richiesti dalle normative vigenti, ed effettuandole in conformità alle leggi nazionali e comunitarie ed alle norme CEI.
    A misure ultimate, viene fornita una relazione esplicativa con i risultati finali e con il confronto con i limiti previsti dalle leggi vigenti.

    La MA.DE. Engineering Srl dispone di strumentazione avanzata, per l’analisi dei campi elettici, magnetici ed elettromagnetici per un gamma di frequenza da 5Hz a 18Ghz.

    elettro


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